I cerchi delle streghe

"Maggio e giugno nasce il fugno" si dice e tramanda in Versilia , dove sono nato.

Bagnati dal salmastro, stregati dal mare , con a due passi colline e montagne piene di leggende e misteri.

A giugno i funghi pochi , nascono come diceva papà" uno quà e uno là", dove la terra è stata riscaldata a dovere dal primo sole, dove non ha tirato vento  e fatto freddo la notte, dove si sono scaricate maggiormente le piogge di mezza primavera.

I   famosi Pistoresi di Viareggio guidati da Gian Luca con i figli Nicola e Marco e dal nipote Giuseppe ,i fratelli Alberto e Riccardo Gattai, Carlo Cima del bar di Piano di Mommio e il figlio Riccardo, Delio e Giampaolo Farnocchia e Mario il genero di Beppe Bergamini (la guardia della riserva di caccia ) e Moreno di Piano di Mommio, Bruno dell'alimentari di Viareggio al Marco Polo  ,   sono stati e rimarranno famosi nella storia della Versilia per  la ricerca dei funghi .

Ora ci vanno tutti e distruggono tutto , senza criterio, senza permessi,  ma  negli anni settanta eravamo solo noi e si viveva il bosco come lo vivevano gli animali selvatici.

Eravamo in pochi,   sapevamo dove andare e come trattare la natura, il bosco e la natura forse lo ricorda e lo apprezza.

 Le foglie, cadute in autunno erano plasmate dalle piogge e dalla neve ...il bosco intonso , puro , profumato......

 Gli unici movimenti della terra e i rumori, fatti dalle  foglie calpestate e dagli animali selvatici in caccia o in amore .........

I funghi   rari, rarissimi , ma questo a maggio e giugno è tra gli appassionati di queste emozioni una meravigliosa caratteristica.

Le "cartacce" dell'estate  "neve passata",   poche bottiglie di vetro dall'etichetta scolorita , qualche lattina arrugginita.

Spesso  tornavo alla macchina soltanto con sacchetti di lattine, oggetti di plastica e scatole di tonno e fagioli arrugginite.

Casabasciana, Benabbio, Sillico, Fosciandora, Casoli, Limano, le pendici della pania di Corfino, Metello, Capraia, San Pellegrino,  l'Abetone su per il Libro Aperto.

Ricordi che non basterebbe un libro per raccontarle tutte.

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Ma veniamo al racconto di quel giorno. Ero solo.Non c'era  persona. Il bosco era deserto.

Mentre camminavo dove finiscono i castagni e cominciano i faggi , mi trovai  davanti ad alcuni  funghi  nati disegnando un semicerchio .

Rimasi  per alcuni istanti fermo, immobile , davanti ad essi.

Mi ricordai di avere la macchina fotografica in tasca e pensai di fotografarli.

Improvvisamente  , sentii un rumore........

Adesso sono passati molti anni, ma il  ricordo,  mi riporta a quell'emozione a quel momento. Ed è un'emozione viva dentro di me. Emozione come se la vivessi adesso e ancora provo forte emozione.

Vidi una sagoma alta che si muoveva tra i faggi.Ricordo la barba ...il sorriso e  notai che calciava come se fosse un pallone, calciava questa palla di sasso.... tutto in pochi attimi , 2 , 3 secondi..........

Poi  si confuse nel bosco ,  come un albero e ebbi l'impressione di avere avuto un abbaglio, perchè il tutto fu velocissimo. Mi avvicinai al punto del bosco dove avevo visto ............. Sono tornato sul posto più volte ...... il faggio non c'è più.

A volte, quando sono solo nel bosco dove lo vidi o lo sentii, sento il vento  carezzarmi come se fosse una mano .

Ebbene, credo a questo punto  siate curiosi di vedere la foto e che siate in grado di  comprendere perchè sempre più spesso mi reco da solo in alta montagna.

Per anni  non la trovai più. vari traslochi....L'ho cercata dappertutto credendo di averla persa.Nel settembre 2005 i miei  bimbi, Furio e Fiammetta, mentre giocavano in soffitta  mi hanno chiesto: " che foto è questa papa'?"

la foto vera che mai mi sarei aspettato venisse realmente fermata su una pellicola é questa ( foto stampata quando non esisteva il digitale e foto-ritocchi digitali ).

Quando scattai la foto quello che i miei occhi vedevano erano soltanto alberi.

Avevo una olimpus Om 2  spot-program , una delle prime a scatto in TTL nei primi anni ottanta, con automatismi  di esposizione automatica e otturazione con priorità di diaframma, ma non credo sia quella la mia fortuna........in verità questa esperienza mi ha cambiato la vita e sempre di più vado nei boschi in alta montagna con  Furio e Fiammetta i miei due "gioielli"   (per dirlo alla corneliana :-)), e sempre più spesso da solo ........


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nicola pistoresi 02.10.82

 1983. nicopist@gmail.com

 a cura di: www.nicopist.com

 

 - Nicola