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assaggio tibetano   
 

 

 

 

 

 

 
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   Il massaggio tibetano ha origini molto antiche, in quanto nasce con la medicina tibetana circa 3.900 anni fa. Si pratica con le dita, il palmo delle mani, a volte  con l'intero braccio. Si fa pressione sui punti e meridiani dell'agopuntura. La tipologia di massaggio tibetano più conosciuta è il Ku-Nye ("KU" ungere, "NYE" conciare). Si basa sull'equilibrio degli elementi fondamentali del corpo  e dell'anima umana e dell'universo nel complesso (acqua , terra, fuoco,vento, spazio).

Se essi si mantengono in equilibrio, mente e corpo funzionano a pieno regime, al contrario, un loro squilibrio, può, alla lunga, tradursi in disfunzioni fisiche o emotive.

Il ku-nye prevede poi svariate tipologie di manipolazioni e tecniche: impastamento, sfregamento, digitopressioni, picchiettamenti a cinque dita, il tutto fatto su punti specifici e sui canali d'energia.

I punti  del corpo umano da sollecitare sono circa 250, divisi in tre umori: VENTO al centro del corpo, BILE lato destro, FLEMMA lato sinistro. Tali punti sono localizzati lungo canali energetici che attraversano l'organismo.

Altre tecniche del massaggio tibetano comprendono l' uso di bastoncini, sigari accesi di erbe curative posti  vicino all'epidermide della parte dolorante (moxa), la coppettazione, l'agopuntura, il salasso, la balneoterapia, i massaggi con pietre o conchiglie, l'utilizzo di compresse calde al sale. I benefici  sono il riequilibrio dell'energia del paziente, il ringiovanimento, l'eliminazione delle tossine immagazzinate nel corpo, l'incremento della vitalità, la riduzione dei dolori, dello stress, dell'insonnia , della depressione , dell'ansietà.

La fase finale del massaggio è determinata dal "CHI" ,  la rimozione dell'olio con farine particolari,  di orzo, di ceci con l'aggiunta eventualmente di erbe specifiche .